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Anatomia di una camicia: quanti pezzi e quante cuciture servono

Anatomia di una camicia: quanti pezzi e quante cuciture servono

Anatomia di una camicia: quanti pezzi e quante cuciture servono

Se ti chiedessero di quanti pezzi è fatta una camicia, cosa risponderesti? Cinque, sei? Il davanti, il dietro, le maniche, il colletto. In realtà l'anatomia di una camicia è molto più complessa di quanto sembri: tra parti visibili, strati interni e piccoli rinforzi si arriva facilmente a una ventina di pezzi di tessuto, a cui si aggiungono interfodere, bottoni e decine di metri di filo. Smontarla idealmente, pezzo dopo pezzo, è il modo migliore per capire quanto lavoro si nasconde dietro un capo che indossiamo quasi ogni giorno.

Il corpo: davanti, dietro e sprone

Partiamo dalle parti più grandi, quelle che formano il "corpo" della camicia.

  • Due davanti, destro e sinistro. Su uno dei due si trovano le asole, sull'altro i bottoni. Il bordo dove si chiude la camicia può essere costruito in diversi modi: con un cannoncino applicato, una striscia di tessuto che sporge leggermente, oppure ripiegato all'interno, per un davanti più pulito.
  • Un dietro, di solito in un unico pezzo, su cui si trovano eventuali pieghe o pinces.
  • Lo sprone, la fascia che unisce le spalle. Quasi sempre è doppio, con uno strato esterno e uno interno, quindi già qui i pezzi diventano due. Se lo sprone è diviso al centro, i pezzi salgono a quattro.

Già solo il corpo, quindi, conta da quattro a sei pezzi di tessuto. Ed è soltanto l'inizio.

Il colletto: la parte più complessa

Il colletto è considerato il cuore di una camicia, e per buone ragioni. È la parte più visibile, quella che incornicia il viso, ed è anche la più complessa da costruire. È formato da due elementi distinti:

  1. La vela, cioè la parte che si ripiega e ha le punte. È composta da due strati di tessuto, sopra e sotto, con un'interfodera nel mezzo che le dà corpo.
  2. Il listino (o collarino), la fascia che gira attorno al collo e su cui si trova il primo bottone. Anche questo è formato da due strati di tessuto e da un'interfodera.

Fanno quattro pezzi di tessuto e almeno due di interfodera, più eventuali taschine per le stecche. Il modo in cui la vela viene unita al listino, e il listino alla camicia, determina come il colletto si appoggerà sul collo e come cadrà sotto la giacca. Nelle camicie realizzate a mano, l'attaccatura del colletto è una delle operazioni più delicate e su cui il camiciaio mette più attenzione.

Maniche, polsini e cannoncini

Le maniche sembrano semplici: due tubi di tessuto. In realtà ogni manica porta con sé una piccola collezione di componenti.

  • Due maniche, ognuna tagliata in un unico pezzo.
  • Quattro pezzi per i polsini: ogni polsino ha un lato esterno e uno interno, più l'interfodera. Nei polsini doppi, quelli da gemelli, il tessuto è più lungo perché si ripiega su se stesso.
  • Le aperture della manica, chiamate anch'esse cannoncini o spacchi, che permettono di infilare la mano. Spesso sono formate da due striscioline di tessuto, una più larga e una più stretta, per ogni manica: altri quattro pezzi.

In alcune camicie le maniche sono arricciate o pieghettate dove si attaccano ai polsini, per dare un po' di ampiezza in più al polso. Nella tradizione napoletana, poi, è frequente un'arricciatura anche nel punto in cui la manica si innesta sulla spalla: un dettaglio che rende la camicia più comoda nei movimenti e che è diventato quasi un tratto distintivo.

I pezzi che non vedi

Oltre alle parti principali, una camicia ben costruita contiene alcuni elementi minori, spesso invisibili, che però hanno un ruolo importante.

  • La mosca, o triangolino di rinforzo: un piccolo pezzo di tessuto cucito alla base dei fianchi, dove le cuciture laterali terminano e si apre lo spacco. Serve a evitare che il tessuto si strappi in quel punto sottoposto a tensione. In passato era molto diffuso, oggi si ritrova soprattutto nelle camicie di fattura più curata.
  • Il taschino, quando c'è.
  • Le interfodere di colletto, listino e polsini, e spesso anche quella del cannoncino centrale.
  • Le etichette, con marchio, composizione e istruzioni di lavaggio.

Facendo la somma, una camicia classica arriva tranquillamente a contare tra i diciotto e i venticinque pezzi di tessuto, a seconda del modello, senza considerare interfodere e piccoli accessori.

Le cuciture: il filo che tiene tutto insieme

Se i pezzi sono tanti, le cuciture lo sono ancora di più. Ogni pezzo va unito agli altri, rifinito sui bordi, impunturato dove serve. Le principali cuciture di una camicia sono:

  • le cuciture laterali, che uniscono davanti e dietro lungo i fianchi;
  • le cuciture sotto le maniche, spesso realizzate in continuità con quelle laterali;
  • il giromanica, cioè l'attaccatura della manica al corpo;
  • l'attaccatura dello sprone a davanti e dietro;
  • le cuciture di colletto, listino e polsini, con le loro impunture;
  • l'orlo del fondo;
  • le asole e l'attaccatura dei bottoni.

Ribattuta o all'inglese

Non tutte le cuciture sono uguali. Nelle camicie si usano soprattutto due tipi di cucitura pensati per non lasciare bordi sfilacciati all'interno. La cucitura ribattuta ripiega i margini di tessuto uno dentro l'altro e li fissa con una doppia impuntura, molto robusta: è quella tipica delle camicie da lavoro e dei jeans, ma si usa anche nella camiceria classica. La cucitura all'inglese racchiude i margini in un piccolo tunnel di tessuto, con un'unica impuntura visibile all'esterno, per un aspetto più pulito e leggero.

La densità dei punti

Un dettaglio che gli appassionati osservano con attenzione è il numero di punti per centimetro. Nelle camicie di qualità le impunture sono molto fitte, anche sette o otto punti per centimetro, e quasi invisibili. Punti più fitti significano cuciture più resistenti e più piatte, che non arricciano il tessuto. Richiedono però più tempo e macchine regolate con precisione, ed è per questo che sono un segno di cura.

Bottoni e asole: i numeri dei dettagli

Anche i bottoni raccontano molto. Una camicia classica ne ha di solito sette o otto sul davanti, compreso quello del listino, uno o due per ciascun polsino e uno per ogni apertura della manica. I colletti button-down ne aggiungono due sulle punte, più uno sul retro in alcune versioni d'epoca. Non di rado si trova anche un bottone di ricambio cucito sul fondo o sull'etichetta. In tutto si arriva facilmente a dodici, quindici bottoni.

Ogni bottone ha la sua asola, e le asole sono uno dei punti in cui si nota la differenza tra una lavorazione industriale e una artigianale. Le asole fatte a mano, ancora oggi un vanto della camiceria napoletana, richiedono minuti di lavoro ciascuna: il tessuto viene tagliato e poi rifinito punto dopo punto con un filo robusto. Anche i bottoni possono essere attaccati a mano, spesso con un piccolo "gambo" di filo che li solleva dal tessuto e rende più facile abbottonarli.

Un puzzle che diventa un capo

Alla fine di questo viaggio, la camicia appare per quello che è davvero: un piccolo puzzle in cui decine di elementi devono incastrarsi alla perfezione. Basta un millimetro di troppo nel taglio dello sprone, una cucitura tirata male sul giromanica, un colletto attaccato storto, e il risultato cambia. È anche per questo che la camiceria viene considerata un mestiere a sé, distinto dalla sartoria delle giacche: ha le sue tecniche, i suoi segreti, il suo linguaggio.

La prossima volta che abbottoni una camicia, prova a contare i pezzi che riesci a riconoscere. Scoprirai un capo molto più ricco di quanto pensavi. Sul nostro blog trovi altre curiosità dedicate ai singoli dettagli della camicia.

Scopri le camicie Affinito

Dietro ogni camicia c'è un lavoro fatto di pezzi, cuciture e piccoli gesti. Nelle collezioni Affinito trovi camicie costruite con attenzione ai dettagli, dal colletto ai polsini, nel segno della tradizione napoletana. Puoi scoprire tutte le camicie online oppure osservarle da vicino nei nostri negozi.

I negozi Affinito Camiceria

Puoi provare le camicie, richiedere il su misura e vedere i ricami dal vivo in tutti i nostri punti vendita:

  • Afragola (NA): Via Alcide De Gasperi, 66
  • Afragola (NA): Centro Commerciale Le Porte di Napoli, Via Santa Maria la Nova, 1
  • Casalnuovo di Napoli (NA): Via Lagno, 7
  • Frattamaggiore (NA): Piazza Riscatto, 28
  • Nola (NA): Corso Tommaso Vitale, 113
  • Nola (NA): Via San Felice, 62
  • Quarto (NA): Via Masullo, 76
  • Empoli (FI): Via Raffaello Sanzio, 199
  • Bologna: Centro Commerciale Centronova
  • Mondovì (CN): Mondovicino Shopping Center & Retail Park

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