Perché i bottoni delle camicie da uomo sono a destra e quelli da donna a sinistra

Prova a fare un esperimento la prossima volta che sei davanti all'armadio: prendi una tua camicia e una camicia da donna, mettile una accanto all'altra e guarda dove stanno i bottoni. Nella camicia da uomo i bottoni sono cuciti sul lato destro e le asole sul sinistro, così il lembo sinistro si sovrappone al destro. In quella da donna succede esattamente il contrario. È una convenzione così radicata che la diamo per scontata, eppure il perché i bottoni della camicia da uomo sono a destra e quelli da donna a sinistra resta, ancora oggi, una delle piccole domande irrisolte della storia del costume. Non esiste un documento, un editto o un sarto che abbia stabilito la regola: esistono invece diverse teorie, alcune plausibili, altre decisamente più vicine alla leggenda. Vediamole insieme, con un po' di spirito critico.
Prima di tutto: di cosa stiamo parlando esattamente
Quando si parla di "bottoni a destra" si intende il lato su cui il bottone è cucito, guardando la camicia indossata. Per chi indossa una camicia da uomo, la mano destra tiene fermo il bottone e la sinistra porta l'asola sopra di esso: il lembo sinistro finisce sopra, il destro sotto. Nei capi femminili, invece, è il lembo destro a sovrapporsi. La stessa regola, del resto, non vale solo per le camicie: la ritrovi su giacche, cappotti, gilet e cardigan.
Un dettaglio importante, prima di entrare nelle teorie: per gran parte della storia i bottoni sono stati un oggetto prezioso. Per secoli le vesti si chiudevano con lacci, spille, fibbie e ganci, mentre i bottoni come li intendiamo oggi, con l'asola, si diffondono in Europa a partire dal tardo Medioevo e restano a lungo un segno di agiatezza. Questo ci aiuta a capire perché molte spiegazioni ruotino attorno alla vita delle classi più ricche.
La teoria della spada: i bottoni della camicia da uomo e la mano destra
È probabilmente la spiegazione più citata. Per secoli l'uomo di rango portava la spada sul fianco sinistro, per poterla estrarre con la mano destra, visto che la grande maggioranza delle persone è destrimane. Se la giacca o il soprabito si chiudono con il lembo sinistro sopra il destro, la mano destra che attraversa il corpo per afferrare l'elsa non rischia di impigliarsi nell'apertura del capo. Anzi, può infilarsi facilmente tra i lembi, magari per riscaldarsi o per raggiungere qualcosa riposto all'interno.
Una variante di questa idea riguarda le armature e il combattimento: un'apertura sovrapposta da sinistra verso destra offrirebbe meno appigli alla lama o alla lancia di un avversario destrimane. È un ragionamento suggestivo, ma va detto con onestà che non ci sono prove dirette che i sarti dell'epoca abbiano ragionato così. È una spiegazione "funzionale" ricostruita a posteriori, coerente ma non dimostrata.
La teoria delle cameriere: le signore non si vestivano da sole
La seconda teoria più diffusa riguarda l'abbigliamento femminile. Le donne delle classi agiate, tra Settecento e Ottocento, indossavano abiti complessi, con corsetti, sottogonne, file di bottoni minuscoli e allacciature sulla schiena. Non si vestivano da sole: a farlo erano le cameriere personali. Una cameriera destrimane, trovandosi di fronte alla sua signora, avrebbe trovato più comodo abbottonare un capo con i bottoni sul lato sinistro di chi lo indossa, cioè alla propria destra.
Gli uomini, al contrario, si vestivano in genere da soli, anche quando avevano un valletto, e quindi i loro capi sarebbero rimasti "costruiti" per chi si abbottona con la propria mano destra. A favore di questa ipotesi c'è il fatto che i bottoni, essendo costosi, comparivano soprattutto sugli abiti di chi poteva permettersi una servitù. Quando poi l'abbigliamento femminile si è diffuso a tutte le classi sociali, la convenzione sarebbe rimasta per pura abitudine. Anche qui, però, parliamo di un'ipotesi: plausibile, molto ripetuta, mai documentata con certezza.
Cavalli, neonati e altre spiegazioni pratiche
Esistono poi una serie di teorie che collegano il lato dei bottoni a gesti quotidiani. Te le riassumo:
- L'equitazione all'amazzone. Le donne montavano a cavallo sedute di lato, con le gambe sul fianco sinistro dell'animale e il lato destro del corpo rivolto in avanti. Un'apertura chiusa con il lembo destro sopra il sinistro avrebbe impedito al vento di infilarsi nell'abito durante la cavalcata.
- L'allattamento. Molte madri tengono il bambino con il braccio sinistro, lasciando libera la destra. Un'apertura con i bottoni a sinistra avrebbe reso più semplice slacciare il corpetto con la mano libera.
- La distinzione sociale. Secondo alcuni storici del costume, la differenza sarebbe nata semplicemente per distinguere in modo netto l'abbigliamento maschile da quello femminile, in un'epoca in cui i ruoli erano rigidamente separati.
Ognuna di queste spiegazioni ha una sua logica, ma nessuna è sufficiente da sola. È probabile che la verità, se mai la conosceremo, sia un intreccio di più fattori, consolidato da secoli di abitudine sartoriale.
La leggenda di Napoleone
Non poteva mancare la storia più colorita. Si racconta che Napoleone Bonaparte, celebre per la posa con la mano infilata nel panciotto, fosse infastidito dalle signore che lo imitavano per scherno, e che per questo avrebbe ordinato di invertire il lato dei bottoni sugli abiti femminili, rendendo impossibile quel gesto. È un aneddoto divertente, ma è considerato dagli studiosi del tutto inverosimile: non ci sono tracce di un simile ordine, e i bottoni "al contrario" sui capi femminili sono documentati già prima di lui. Prendila per quello che è: una bella leggenda da raccontare a tavola.
Curiosamente, il nome di Napoleone compare anche in un'altra leggenda legata ai bottoni, quella dei bottoni sulle maniche delle giacche militari, che avrebbero dovuto impedire ai soldati di pulirsi il naso con la manica. Anche questa, come la precedente, appartiene più al folklore che alla storia documentata.
Perché la regola è sopravvissuta fino a oggi
Se le ragioni originarie sono incerte, è molto più chiaro perché la convenzione sia arrivata fino a noi. Con la produzione industriale dell'Ottocento e del Novecento, le manifatture hanno standardizzato modelli, cartamodelli e linee di cucitura. A quel punto cambiare lato avrebbe significato rivedere processi, macchinari e abitudini dei clienti, senza alcun vantaggio concreto. La tradizione sartoriale, poi, è per natura conservatrice: un camiciaio impara a montare un capo in un certo modo e lo tramanda.
C'è anche un elemento di riconoscibilità. Per decenni il lato dei bottoni ha permesso di capire a colpo d'occhio se un capo era stato pensato per un uomo o per una donna, anche quando i tagli erano simili. Oggi, con la moda che gioca sempre di più con capi senza genere, alcuni marchi scelgono una chiusura o l'altra in modo libero, ma nella camiceria classica maschile la regola resta salda: bottoni a destra, asole a sinistra, lembo sinistro sopra.
Un dettaglio che racconta molto
Alla fine, il fascino di questa curiosità sta proprio nel fatto che non ha una risposta definitiva. Ogni volta che ti abbottoni la camicia al mattino ripeti un gesto che porta con sé secoli di storia: spadaccini, dame con la loro servitù, cavallerizze, sarti che hanno tramandato una regola senza chiedersi da dove venisse. È uno di quei dettagli che rendono la camicia molto più di un semplice capo d'abbigliamento.
Se ti piacciono queste piccole storie, sul nostro blog trovi altri approfondimenti sulla cultura della camicia. E se vuoi toccare con mano come la tradizione si traduce nei dettagli, dai un'occhiata alle camicie Affinito: nei nostri negozi e online trovi capi in cui ogni bottone, a destra come vuole la regola, è al suo posto per una buona ragione, anche quando quella ragione si è persa nella storia.
I negozi Affinito Camiceria
Puoi provare le camicie, richiedere il su misura e vedere i ricami dal vivo in tutti i nostri punti vendita:
- Afragola (NA): Via Alcide De Gasperi, 66
- Afragola (NA): Centro Commerciale Le Porte di Napoli, Via Santa Maria la Nova, 1
- Casalnuovo di Napoli (NA): Via Lagno, 7
- Frattamaggiore (NA): Piazza Riscatto, 28
- Nola (NA): Corso Tommaso Vitale, 113
- Nola (NA): Via San Felice, 62
- Quarto (NA): Via Masullo, 76
- Empoli (FI): Via Raffaello Sanzio, 199
- Bologna: Centro Commerciale Centronova
- Mondovì (CN): Mondovicino Shopping Center & Retail Park
- Inserito in:
- Curiosità




