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Pinces e pieghe: cosa raccontano le lavorazioni sul retro della camicia

Pinces e pieghe: cosa raccontano le lavorazioni sul retro della camicia

Pinces e pieghe: cosa raccontano le lavorazioni sul retro della camicia

Quando guardi una camicia allo specchio, ti concentri quasi sempre sul davanti: il colletto, i bottoni, il tessuto. Il retro resta fuori dal tuo campo visivo, eppure è lì che si nascondono alcune delle scelte più interessanti di chi l'ha disegnata. Pinces e pieghe sul retro della camicia non sono semplici decorazioni: ognuna di queste lavorazioni nasce per risolvere un problema preciso, e insieme raccontano un pezzo della storia della camicia maschile, da capo ampio e informe a indumento modellato sul corpo.

Il punto di partenza: camicie molto ampie

Le camicie dell'Ottocento erano capi voluminosi. Si portavano sotto il gilet e la giacca, che tenevano tutto al suo posto, e la loro ampiezza garantiva libertà di movimento senza strappi. Il tessuto in eccesso veniva raccolto in alto, sotto lo sprone o lungo le spalle, con arricciature fitte. Il risultato, visto senza giacca, era una specie di vela gonfia sulla schiena, poco elegante ma molto pratica.

Quando, nel corso del Novecento, la camicia comincia a essere indossata da sola e quindi a essere vista, quell'ampiezza diventa un problema estetico. Bisogna trovare un modo per conservare la comodità dei movimenti senza avere un sacco di stoffa sulla schiena. È da questa esigenza che nascono, in forme diverse, le lavorazioni che vediamo oggi sul retro.

Lo sprone: dove tutto si appoggia

Prima di parlare di pieghe, vale la pena guardare la parte alta della schiena: lo sprone, o carré. È la fascia di tessuto che corre da una spalla all'altra e su cui si innesta il dietro della camicia. Sostiene il peso del capo, distribuisce le tensioni sulle spalle e permette di adattare la camicia alla loro inclinazione. Quasi sempre è doppio, con uno strato esterno e uno interno, a garanzia di robustezza.

Lo sprone diviso

In alcune camicie lo sprone è diviso in due metà da una cucitura centrale verticale. Non è un vezzo: tagliando le due metà separatamente, il camiciaio può orientare il tessuto in modo diverso e adattare meglio ciascun lato alla spalla, che nel corpo umano raramente è identica all'altra. Sulle camicie a righe lo sprone diviso crea anche un piccolo gioco grafico a "V" al centro della schiena. Per questo è spesso considerato un segno di camicia sartoriale o su misura, anche se oggi lo si trova pure in alcune produzioni di serie.

La piega centrale

La piega centrale (in inglese box pleat) è una doppia piega che si apre proprio al centro della schiena, sotto lo sprone. Il tessuto viene ripiegato su se stesso in due direzioni opposte, formando una specie di canale piatto. Quando sei fermo la piega resta chiusa; quando porti le braccia in avanti, per guidare, scrivere o abbracciare qualcuno, si apre e ti regala qualche centimetro in più di tessuto proprio dove serve.

La piega centrale è l'erede ordinato delle vecchie arricciature: lo stesso tessuto in più, ma raccolto in modo pulito e simmetrico. Per questo è molto diffuso nelle camicie dalla vestibilità più comoda e in quelle di ispirazione americana, dove spesso si accompagna al colletto button-down. Nella tradizione dell'abbigliamento universitario americano degli anni Cinquanta e Sessanta, la camicia in Oxford con piega centrale è diventata quasi un'uniforme.

L'asola appendiabiti

Proprio sopra la piega centrale, su molte camicie di quella tradizione, compare una piccola asola di tessuto: la cosiddetta locker loop. Una delle storie più raccontate la fa risalire all'abbigliamento dei marinai, che avendo poco spazio per riporre i propri vestiti li appendevano a un gancio. Negli anni Sessanta il marchio americano Gant contribuì a renderla popolare sulle sue camicie, pensate anche per gli studenti dei college che le appendevano negli armadietti senza stropicciarle. Da lì nacque persino una curiosa usanza: secondo il racconto più diffuso, uno studente impegnato sentimentalmente si toglieva l'asola, oppure era la sua ragazza a staccargliela, come segno di "fidanzamento". Vera o romanzata che sia, è una storia che mostra quanto un dettaglio minuscolo possa caricarsi di significati.

Le pieghe laterali

Un'alternativa alla piega centrale sono le due pieghe laterali, collocate ai lati della schiena, più o meno all'altezza delle scapole. Funzionano con la stessa logica, regalare ampiezza quando muovi le braccia, ma in modo più discreto. Visivamente sono quasi invisibili: lasciano il centro della schiena pulito e distribuiscono il movimento su due punti, assecondando la forma delle scapole.

Le pieghe laterali sono molto amate nella camiceria classica europea e italiana, perché garantiscono comfort senza appesantire la linea. Una camicia con pieghe laterali indossata sotto la giacca non crea rilievi al centro della schiena, e quando la giacca si toglie il retro appare ordinato.

Le pinces: quando la camicia segue il corpo

Le pinces sono una storia diversa. Mentre le pieghe, centrale o laterali, aggiungono ampiezza, le pinces la tolgono. Si tratta di due cuciture verticali a forma di fuso, più larghe al centro e sottilissime alle estremità, che stringono il tessuto in vita e lo lasciano libero sulle spalle e sui fianchi. Il risultato è una camicia che segue la curva naturale della schiena, senza sbuffi sopra la cintura.

Le pinces si diffondono soprattutto con l'affermarsi delle vestibilità più aderenti, nella seconda metà del Novecento e ancora di più negli ultimi decenni, quando le camicie slim sono diventate molto popolari. Sono uno strumento della sartoria femminile e delle giacche da uomo che la camiceria ha preso in prestito per modellare meglio il busto. Spesso vengono combinate con un dietro senza pieghe, oppure con pieghe laterali molto leggere.

E se il retro è completamente liscio?

Esistono anche camicie con il dietro completamente liscio, senza pieghe né pinces. In questi casi la vestibilità viene costruita interamente attraverso il taglio: le cuciture laterali sono sagomate e lo sprone è modellato con grande precisione. È una soluzione che richiede un cartamodello molto accurato, e che dà un risultato estremamente pulito.

La coda: perché il dietro è più lungo

C'è un'ultima parte del retro che merita attenzione: il fondo. In quasi tutte le camicie classiche il dietro è più lungo del davanti e termina con una curva morbida, che i camiciai chiamano coda. Anche qui c'entra la storia. Per secoli la camicia ha avuto falde lunghissime, che arrivavano ben sotto i fianchi: oltre a restare ben infilate nei pantaloni, in epoche in cui la biancheria intima come la intendiamo oggi non era ancora diffusa, quelle falde facevano anche da indumento intimo. Con il tempo la camicia si è accorciata, ma la coda posteriore è rimasta, sia perché quando ti siedi o ti pieghi in avanti è il dietro che tende a uscire dai pantaloni, sia per una forma ormai entrata nella tradizione. Le camicie pensate per essere portate fuori dai pantaloni, invece, hanno spesso un fondo dritto o appena arrotondato, e la stessa lunghezza davanti e dietro.

Il retro come carta d'identità

Se ci pensi, il retro di una camicia è una specie di carta d'identità. Ti dice da quale tradizione arriva e per quale uso è stata pensata.

  • Piega centrale e asola: tradizione americana, Ivy League, Oxford e button-down, spirito informale.
  • Pieghe laterali: camiceria classica, eleganza discreta, comfort senza rinunciare alla linea.
  • Pinces: vestibilità moderna e aderente, attenzione alla silhouette.
  • Retro liscio e sprone diviso: lavoro sartoriale, taglio studiato sul corpo.

Nella camiceria napoletana, poi, l'attenzione si concentra anche su altri punti, come l'attaccatura della manica alla spalla, spesso leggermente arricciata, e sulla cura con cui lo sprone viene unito al resto della camicia. Sono lavorazioni che non saltano all'occhio, ma che contribuiscono alla sensazione di una camicia che si muove insieme a te.

La prossima volta che appendi una camicia, girala e osservane il retro: scoprirai un piccolo racconto di storia e di mestiere. Altre curiosità sui dettagli della camicia le trovi sul nostro blog.

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Ogni lavorazione ha la sua personalità, e ogni camicia ha la sua storia. Nelle collezioni Affinito trovi camicie con diverse vestibilità e costruzioni, pensate per accompagnare i tuoi movimenti con naturalezza. Puoi scoprire tutte le camicie online oppure provarle nei nostri negozi.

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Puoi provare le camicie, richiedere il su misura e vedere i ricami dal vivo in tutti i nostri punti vendita:

  • Afragola (NA): Via Alcide De Gasperi, 66
  • Afragola (NA): Centro Commerciale Le Porte di Napoli, Via Santa Maria la Nova, 1
  • Casalnuovo di Napoli (NA): Via Lagno, 7
  • Frattamaggiore (NA): Piazza Riscatto, 28
  • Nola (NA): Corso Tommaso Vitale, 113
  • Nola (NA): Via San Felice, 62
  • Quarto (NA): Via Masullo, 76
  • Empoli (FI): Via Raffaello Sanzio, 199
  • Bologna: Centro Commerciale Centronova
  • Mondovì (CN): Mondovicino Shopping Center & Retail Park

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